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Il valore sociale dello sport: le Politiche nazionali Uisp

Presentiamo le sette Politiche che orientano l'azione associativa Uisp, illustrate nel Vademecum Uisp 2026-2027. Con in più Centro studi e Comunicazione

 

La nuova stagione sportiva targata Uisp è ai blocchi di partenza. Il Vademecum Uisp 2026-2027, disponibile sul sito Uisp per la consultazione da parte dei Comitati Uisp, dei Settori di attività, delle società sportive e delle asd affiliate, sarà un compagno di viaggio indispensabile per questi mesi di attività che ci aspettano. Cos’è l’Uisp, come è organizzata, la sua storia, i riconoscimenti istituzionali, le attività sportive e sociali che promuove, i progetti e le iniziative che realizza, la Guida associativa: tutto quello che c’è da sapere sul mondo Uisp, è racchiuso in quattro fascicoli. 

La grafica di ciascuna sezione del Vademecum è quella della tessera Uisp 2026-2027, con lo slogan che caratterizza la campagna di affiliazione e tesseramento della nuova stagione sportiva: Superare gli ostacoli.

ECCO IL VIDEO DI LANCIO DELLA NUOVA STAGIONE SPORTIVA UISP

La terza sezione, in particolare, è dedicata al “Sistema Uisp”, come è organizzata, a partire dalla sua struttura a tre livelli: territoriale, regionale e nazionale. I dipartimenti nazionali, le politiche associative, la governance e gli incarichi Uisp, lo statuto nazionale Uisp e i riconoscimenti istituzionali. Evidenzia la sua complessità dal punto di vista strutturale e il riscontro che ha avuto negli anni.

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Le politiche nazionali Uisp sono sette: educative; ambientali; per l’interculturalità e la cooperazione; genere e diritti; per i beni comuni e periferie; per la promozione della salute e welfare; per la progettazione. L’obiettivo delle Politiche Uisp è quello di operare in una logica non settoriale, che sia capace di promuovere contaminazioni culturali e fare massa critica nelle azioni promosse dall’associazione e nei rapporti istituzionali, ad ogni livello, dal territoriale al nazionale. In questo modo l’Uisp sviluppa interventi che valorizzano la sua capacità “multitasking”.

Al centro delle politiche educative Uisp ci sono bambini, bambine e adolescenti a cui mancano opportunità di crescita educativa, fisica e socio-emozionale: in termini di diritti, si trovano in una forte condizione di disuguaglianza e di povertà educativa. Le Politiche educative cercano di colmare le disuguaglianze attraverso lo sviluppo di strategie operative e di advocacy, intervenendo in spazi di disseminazione all’interno delle istituzioni, del mondo del terzo settore e dell’associazionismo sportivo, come il Gruppo CRC-Convention on the Rights of the Child e il Tavolo tecnico istituito in seno al Dipartimento per lo Sport. Le politiche educative si impegnano nella formazione continua dei propri operatori e tecnici e pianificano percorsi formativi e di aggiornamento per i/ le docenti riconosciuti dal ministero dell’Istruzione e del Merito, sollecitando l’intera società alla tutela dei diritti delle persone più vulnerabili.

La questione ambientale è una dimensione trasversale che attraversa lo sport sociale, la salute, la rigenerazione urbana, i modelli di mobilità, l’uso dello spazio pubblico e il ruolo dei corpi intermedi nella governance dei territori. In questo quadro l’Uisp intende essere uno degli attori sociali della transizione ecologica, capace di coniugare sport, ambiente, salute e inclusione. La Uisp può affermarsi come infrastruttura civica nazionale, in grado di incidere concretamente nella vita delle comunità, per costruire un cambiamento realmente dal basso che tenga conto anche e soprattutto delle esigenze delle generazioni future.

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Le politiche Uisp per l’interculturalità partono da una convinzione di fondo: lo sport ha un valore sociale che va ben oltre la pratica agonistica. È uno strumento potente per costruire relazioni, promuovere inclusione e favorire il dialogo tra culture diverse. In questa direzione, Uisp sviluppa e coordina progetti italiani ed europei sui temi dell’interculturalità, della lotta al razzismo e del diritto allo sport per ogni persona, partecipa a reti nazionali e internazionali, contribuisce alla produzione di materiali formativi per tecnici e dirigenti e promuove politiche di Safeguarding per rendere i luoghi dello sport ambienti sicuri e liberi da ogni forma di discriminazione. 

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Discriminazioni, stereotipi e pregiudizi spesso rischiano di allontanare le persone dalla pratica sportiva, in particolare donne, ragazze, bambine, persone transgender.  La Carta europea dei diritti delle donne nello sport, sviluppata dall’Uisp fin dal 1985, è un pilastro delle Politiche di genere. Essa pone l’accento anche sul linguaggio inclusivo per valorizzare le differenze e sul rispetto dei corpi in tutte le loro specificità. Partiamo dalla formazione, sensibilizzazione e messa in rete delle esperienze, per diffondere una maggiore consapevolezza sulle tematiche di genere. Un esempio concreto dell’impegno dell’Uisp è la tessera Alias, che ha reso l’Uisp la prima associazione sportiva a consentire alle persone transgender di svolgere attività ed essere riconosciute con il genere di elezione.

Le politiche e le azioni per la salute sono a sostegno di tutta la comunità: welfare e invecchiamento attivo si coltivano dove le persone vivono. Per questo l’Uisp sta sperimentando da anni azioni integrate di co-progettazione e co-programmazione interne all’associazione, tra politiche e attività, capaci di mettersi in relazione con le istituzioni. Per l’Uisp welfare è un concetto positivo, strettamente legato alla salute, e mantiene la sua vitalità anche quando si rivolge a persone con fragilità, continuando a ricercare interventi di sistema e di lunga durata per ridurre le cause delle disuguaglianze in salute e per rafforzare la resilienza e l’empowerment delle persone. 

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L’Uisp promuove politiche per i beni comuni e le periferie fondate sulla partecipazione, sulla cura condivisa dei luoghi e sul diritto al benessere. In questo quadro, lo sport sociale si intreccia sempre più con l’idea di sport di comunità e sport per il benessere: pratiche capaci di generare salute, relazioni, inclusione e cittadinanza attiva. Rigenerare uno spazio pubblico non significa soltanto riqualificarlo dal punto di vista materiale, ma trasformarlo in un presidio educativo, culturale e sociale aperto alle persone e ai territori. Attraverso percorsi di amministrazione condivisa, coprogrammazione, coprogettazione e patti di collaborazione, l’Uisp sostiene esperienze in cui piazze, giardini, cortili, playground, impianti sportivi e spazi residuali diventano luoghi vivi e accessibili, capaci di accogliere differenze, costruire legami e rafforzare il senso di appartenenza. 

I 17 Goals dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile sono le coordinate di riferimento delle Politiche per la progettazione Uisp, che orientano le scelte dell’associazione in tema di progettazione internazionale e nazionale. La modalità del lavoro a progetti all’interno di un’organizzazione complessa come l’Uisp, si costruisce per gradi e per sperimentazioni successive, creando una comunità progettuale. In questo modo si attivano processi diffusi di conoscenza e si valorizzano le competenze, in un percorso virtuoso di approfondimento e scambio di esperienze, ma anche procedure di valutazione e verifica delle metodologie, modalità di lavoro trasversale e di gruppo. 

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Questo quadro si completa con il settore Comunicazione e stampa Uisp e con il Centro studi e ricerca.

La comunicazione è il terreno delle relazioni, dell’espressione e dell’innovazione tecnologica e digitale. L’Uisp è comunicazione sociale attraverso lo sport, per rendere sostenibili questi cambiamenti e mantenere la centralità delle persone. L’Uisp punta ad amplificare la cultura dello sport sociale e per tutti attraverso contenuti multimediali e un sistema di canali nazionali/regionali/ territoriali in grado di affermare una nuova cultura dello sport nel nostro Paese. Comunicazione per l’Uisp non è solo l’insieme degli strumenti tecnici, organizzativi ed editoriali e la strategia che li lega insieme. Comunicazione è anche un terreno di iniziativa civile e democratica per la libertà di stampa e di espressione (art. 21 della Costituzione) e per il pluralismo delle idee e delle culture. Il baricentro della comunicazione Uisp è il sito nazionale www.uisp.it, che rappresenta anche l’archivio storico dell’associazione negli ultimi 20 anni. Uispress è l’agenzia stampa settimanale (insieme al supplemento mensile Pagine Uisp), Il Discobolo e In Bicicletta sono testate nazionali cartacee. 

In questa delicata fase storica, la principale qualità degli enti di terzo settore è quella di costruire pace e inclusione sociale. Valori che l’Uisp persegue con forza, anche per essere un’inesauribile fonte di pratiche di democrazia e per la capacità di mobilitazione civica dei cittadini intorno ai temi di interesse generale, che riguardano da vicino la vita e il benessere delle persone e di intere comunità. Non si tratta solo di affrontare le novità normative, il cambiamento legislativo, auspicato tra l’altro dall’Uisp. Piuttosto di comprendere pienamente le trasformazioni e soprattutto attrezzarsi per tutelare e garantire al meglio il diritto all’attività sportiva e al benessere per tutte e tutti, in tutte le età della vita. 

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